Cos’è un booktrailer e come realizzarne uno

La promozione dei libri varia a seconda dei tempi e dei mezzi di comunicazione con cui i lettori vengono a contatto. Con l’avvento di internet, ma soprattutto dei social network, il modo più comune per promuovere è la sponsorizzazione sul web tramite immagini e card personalizzate con delle citazioni, copertine per gruppi di Facebook, post e storie di Instagram. Tutte immagini che vengono usate per pubblicizzare oltre al libro anche le presentazioni dell’autore, che siano online o in presenza. 

Ma queste immagini sono solo una parte del lavoro di promozione. Negli anni, a questa pubblicità virtuale, sia case editrici sia autori self publishing si affidano anche ai booktrailer.

Booktrailer cosa sono e come si creano - Ultime dai libri

Andiamo con ordine, prima di tutto cos’è un booktrailer?

Il booktrailer è un videoclip realizzato per pubblicizzare un libro online.

Se per i film si girano dei trailer dove vengono mostrate le immagini più belle, quelle che fanno aumentare l’hype verso il film, per i libri si cerca di far provare un effetto simile grazie ai booktrailer. Si prendono immagini e video inerenti alla trama del libro, musiche suggestive e citazioni per incuriosire il lettore verso il romanzo in uscita. Se il booktrailer è ben fatto, lo sguardo del potenziale lettore ne viene catturato, tanto da spingerlo a cercare più informazioni possibili, ma soprattutto aumentando il desiderio di acquistarlo.

I booktrailer sono uno strumento di promozione relativamente moderno, i primi furono realizzati a inizio anni novanta, ma all’epoca erano solo delle proiezioni effettuate durante le presentazioni dei libri, mentre con l’avvento di tecnologie più avanzate sono diventati delle vere e proprie forme d’arte.

Il primo booktrailer venne creato da Judith Keenan nel 1994 per il thriller Amnesia di Douglas Cooper.

Da allora venne coniato il termine booktrailer e prese piede come forma promozionale da far passare sia online sia in tv nei paesi del Nord America, in Inghilterra, Germania e nei Paesi Bassi.

In Italia i booktrailer ci hanno messo più tempo a essere considerati una forma di promozione. Nel 2004 nacque un programma tv in collaborazione con il festival letterario “Grinzane Cavour”, Ciak si legge, dove venivano girati dei video amatoriali ispirati a i libri più amati dai lettori. Ma fino a quell’anno nessun editore li aveva mai usati nelle campagne pubblicitarie.

Il vero e proprio booktrailer usato per promozione da una casa editrice nostrana risale sempre al 2004 quando la Marsilio ne creò uno per il libro Kiss me, Judas di Will Christopher Baer.

Da allora è una forma di promozione che viene usata spesso, ma non per tutti i romanzi.

Ma chi crea i booktrailer?

I booktrailer possono essere creati tramite delle app apposite, ogni autore può farne uno amatoriale per i suoi libri, ma è sempre meglio affidarsi a dei grafici che si occupano di montaggio video. Questo perché quando si usano le immagini per promuovere delle vendite bisogna avere i diritti su tali immagini, e lo stesso vale per i video.

Chi di solito si crea da solo i prodotti promozionali, tante volte ispirato da un attore o da un film, non sa che non si possono prendere a caso scene dal web o usare come prestavolto degli attori famosi senza il loro consenso. Pertanto come ho accennato sopra, per avere un lavoro professionale sia a livello di contenuto sia di diritti, è sempre il caso di affidarsi a dei grafici professionisti esperti in booktrailer.

Se però voleste montare i video da soli ci sono dei programmi interessanti, in alcuni dei quali (Canva, per esempio) trovate delle immagini che potete usare perché libere da copyright. Ecco un elenco:

  • Canva, utilizzabile da smartphone e su desktop
  • Wave Video, disponibile per desktop
  • Vista Create, sempre per desktop
  • Viva Video, una app per l’uso su smartphone
  • In Shot, anche questa una app da usare sullo smartphone
  • CapCut, app per smartphone, anche questa.

Di seguito vi riporto alcuni esempi di booktrailer creati da un grafico, uno invece dove vengono usate sia le competenze di un grafico, ma anche quelle di attori e un regista.

Esempio di booktrailer: Petrademone di Manlio Castagna

Esempio di booktrailer: Agata nel paese che non legge di Alessandro Ghebreigziabiher

Esempio di booktrailer: Sempre c’è un domani di Antonella Carullo

E voi cosa ne pensate dei booktrailer, è una forma di promozione che accende la vostra curiosità verso un libro?

 

Erika Tamburini, del blog Piume di Carta

 

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