Premio Strega 2021: la cinquina finalista

Nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Benevento sono stati appena annunciati i cinque autori finalisti della LXXV edizione del Premio Strega. Eccoli nel dettaglio:

Premio Strega 2021

 

Il libro delle case di Andrea Bajani (Feltrinelli, copertina flessibile, 17,00 EUR). 

La storia di un uomo – di Io – ricostruita come un puzzle, i cui pezzi sono sparsi in case diverse, lontane nel tempo e nello spazio. Case dove si sono consumati amori e amicizie. Dove si sono nascosti segreti e bugie, dove si è abbandonato, rinunciato o ritrovato qualcosa di importante. Proposto da Concita De Gregorio, “nel sentimento di onnipotenza che ci coglie ogni volta che, partendo, cambiamo casa per cambiare il mondo – il nostro mondo, il mondo intero”.

Il libro delle case - Andrea Bajani
Cliccando sulle copertine dei libri si possono visualizzare ulteriori dettagli

Il pane perduto di Edith Bruck (La nave di Teseo, brossura, 16,00 EUR).

Per non dimenticare e per non far dimenticare. Miracolosamente sopravvissuta alla Shoah, l’autrice ricomincia l’odissea del vivere. Ma dove, come, con chi? Che fare con la propria salvezza? In queste pagine i dubbi, le speranze e il desiderio di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da ricordare ancora e ancora. Candidato alla competizione da Furio Colombo, che dice: “Un racconto che devi leggere fino all’ultima pagina, di storia, di vita, di amore”. Il pane perduto, inoltre, si è già aggiudicato il Premio Strega Giovani 2021, assegnato da una giuria composta da seicento studenti degli istituti superiori italiani e stranieri.

Il pane perduto, di Edith Bruck

L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito (Bompiani, brossura, 18,00 EUR).

Sulle rive del lago di Bracciano approda la famiglia di Antonia. Una madre che insegna a sua figlia a farsi valere e a non aspettarsi nulla dagli altri. Tuttavia, un dramma si consuma con violenza e la vita di Gaia “affonda in un’acqua avvelenata dal risentimento, appesantita da miraggi scadenti e da una cultura che promette ma non mantiene”, ricorda Giuseppe Montesano, che ha candidato il titolo al Premio.

L'acqua del lago non è mai dolce, di Giulia Caminito

Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi, copertina rigida, 18,00 EUR).

Borgo Sud, zona marinara della città di Pescara. È in quel microcosmo impenetrabile eppure accogliente, che la narratrice potrà fare pace con il passato, a quando sua sorella si presentò a casa sua con un neonato tra le braccia. Lei non sapeva che Adriana aspettava un figlio. E da chi stava scappando? Candidato da Nadia Fusini, che dice: “In questo romanzo intenso e abilmente tessuto dal punto di vista narrativo, le due sorelle protagoniste sanno trovare l’una nell’altra conforto, pungolo, salvezza”.

Borgo Sud, di Donatella Di Pietrantonio

Due vite di Emanuele Trevi (Neri Pozza, brossura, 15,00 EUR).

Il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. L’autore ne delinea le differenti nature, ne ridisegna i tratti e mostra anche le loro differenti condotte. Candidato con entusiasmo da Francesco Piccolo, “un libro capace di trasformare l’intimità e la malinconia in letteratura, rendendole universali a avvicinandole alle vite di tutti”.

Due vite, di Emanuele Trevi

 

Avete letto uno di questi libri? Cosa ne pensate della cinquina finalista? Sono quelli che avreste scelto anche voi?

Nel frattempo attendiamo il vincitore/la vincitrice che verrà annunciato l’8 luglio, a Roma.

 

Rosa Campanile, del blog Briciole di Parole

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.